Pillole Beat, Tae Teatro
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Pillole Beat, Tae Teatro
Pillole Beat, Tae Teatro
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Pillole Beat, Tae Teatro
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Pillole Beat, Tae Teatro
Studio poetico teatrale della Beat Generation a cura di TAE Teatro con Mattia Berta, Alice Castiglioni e Simone Rossi coadiuvati da Lele Gaballo.
Messo in scena per Trevigliopoesia 2010 - festival di poesia e video/poesia all'interno de I cortili della Poesia presso Casa Bacchetta.

È difficile valutare il grado di verità degli scrittori-poeti della Beat Generation (1950/1970), abituati a mescolare elementi autobiografici con invenzioni fantastiche.
Attraverso il percorso teatrale gli attori affrontano un viaggio in un mondo sconosciuto perché appartengono ad un'altra generazione: si ritrovano nella scena inizialmente smarriti per poi essere catturati dalle poesie di Jack Kerouac, padre della Beat Generation e trasformarsi in personaggi - poeti loro stessi - recitando gli Haiku di strada.
Vengono mescolati esercizi teatrali e gesti provocatori alle poesie di Diane Di Prima, Allen Ginsberg, Sandra Hochman, Lawrence Ferlinghetti, Norman Mailer, e dell'unico italiano Gianni Milano, fino ad esplodere nel vortice de La bomba (1958), poesia di Gregory Corso, manifesto della Beat Generation.
Forti dell'esperienza fatta si spogliano dei vestiti del passato per riflettere sul presente e capire il mondo del loro tempo. Nella poesia di Adriano Sofri Considerate di nuovo se questo è un uomo, riconoscono le problematiche della generazione a cui appartengono.

Gli attori affrontano il loro viaggio nella beat generation come per gioco. Il mondo di Jack Kerouac e co. era basato sulla trasgressione e sulla promiscuità ma gli attori hanno colto in tutto questo un elemento importantissimo: il disagio rispetto ad un mondo che non ascolta, ad un mondo che non aspetta chi rimane indietro. Si sono resi conto che questa sensazione non è del tutto sconosciuta; anche nel 2010 si sentono ancora così: abbandonati a loro stessi, in cerca di svegliare una realtà che sembra essersi assopita.

ultima modifica: 30/03/2013