"Sperimentare, inventare, creare. Divertirsi lavorando."

Questo è lo scopo di questa sezione in cui oltre alle mie conoscenze strettamente professionali applico tutto quello che ho imparato nel corso degli anni.
In questi lavori emerge la mia sensibilità, il mio sguardo, i miei pensieri.
Applico le mie conoscenze in tutti i campi. Non smetto mai di produrre idee, per non smettere mai di svelare ed indagare la realtà.
Il mondo guardato con gli occhi dell'emozione è sempre nuovo, è sempre diverso.
Noi, esseri umani, siamo intrigati in una ragnatela di linee, di forme, di colori.
Continuo ad intrecciarmi in questa massa, districare i nodi con le dita, scioglierli e scoprire cosa succede. Oppure accostare vari elementi, creare nuove tele belle o brutte che siano: tutto questo è sperimentazione. È il tentativo di avere una visione trasversale per elaborare un mio punto di vista e magari cercare di capire il mondo in cui viviamo.
È il mio modo di mettermi in gioco, è il mio modo di riflettere. In certi casi è anche il mio modo di creare una nuova realtà in cui rifugiarmi, di riscoprirmi bambino.
Come uno scienziato nel suo laboratorio miscelo i miei elementi, talvolta portato dal Caso, talvolta da una giusta intuizione.
Tutto quello che provo viene riversato in questi lavori che mischiano varie tecniche; lo scopo è l'elaborazione di una sintesi delle discipline in cui mi sono specializzato.
Sono prodotti molto diversi tra di loro: magliette, video, loghi, progetti.
Tutte queste idee partono dall'osservazione del mondo attraverso il mio punto di vista. Dall'idea si passa al fare. Come gli artisti Pop ho preso elementi dalla Cultura di massa e li ho riproposti in una nuova forma.
Come Marcel Duchamp ho elevato con un pò di malinconia la Natura, che ormai consideriamo un oggetto, a opera d'arte. Esasperando il concetto precedente ho sostituito la Natura con una proiezione artificiale.
Come gli artisti del Dadaismo ho giocato trasformando un passatempo in una rappresentazione grafica. Oppure ho utilizzato il mezzo fotografico per restituire una visione quasi architettonica di un non-luogo, sguardo impossibile all'essere umano.
Ho ricreato polittici, trittici rifacendomi all'arte moderna ma utilizzando strumenti della contemporaneità.
Come si può ben capire i miei maestri sono i Maestri dell'Arte di tutte le epoche. I miei modelli sono coloro che hanno tentato di fare un passo in avanti, coloro che si sono soffermati per qualche attimo in più a osservare la realtà, coloro che non si sono limitati a fare sì con la testa. Non mi riferisco solo a quelli che nel bene e nel male sono diventati famosi, ma anche a quelli sconosciuti, alle persone che ogni giorno si incontrano nella vita. Ognuno di noi con il suo pensiero può portare un contributo positivo al mondo e io partendo da questa consapevolezza cerco di trovare il giusto punto di vista per cogliere le diverse sensibilità. Mi piace vagare per la città: come un flaneur ricerco me stesso perdendomi nei meandri, osservando, stupendomi ancora. Mi piace mettere e mettermi in crisi per trovare nuove strade, per non dare per scontato nulla.
La vita costituita da giornate ciclicamente tutte uguali è in realtà sempre diversa per chi non cessa mai di indagarla.

ultima modifica: 30/03/2013